RISCHIO RECESSIONE: PIL, K-ECONOMY CONTINUA
🕑 Added 2025-12-24 13:30:32 +0000 UTCQuesta settimana sono stati pubblicati i tanto attesi dati sul PIL statunitense che, a una prima lettura, appaiono particolarmente solidi. Tuttavia, un’analisi più attenta della loro composizione mostra che non tutto è oro ciò che luccica.
DATI AGGRETATI DEL PIL USA
L’economia statunitense è cresciuta del 4,3% su base annualizzata nel terzo trimestre, ben oltre le previsioni degli analisti e in accelerazione rispetto al +3,8% del trimestre precedente.
Il balzo è stato trainato soprattutto dai consumi privati cresciuti del +3,5%.

I consumi hanno contribuito per oltre metà della crescita del PIL (2,39%).

Nonostante la crescita dei consumi, la fiducia del consumatore medio (si veda grafico in basso) resta ai minimi storici, quindi, continua la divergenza (K-economy) di cui abbiamo parlato su YT in due video che vi consiglio di recuperare se non li avete visto.

Consumi in crescita accompagnati da un livello di fiducia depresso non rappresentano un segnale pienamente rassicurante. Storicamente, infatti, i consumi tendono a iniziare a rallentare quando l’economia è già entrata in recessione, mentre gli indicatori di fiducia si muovono in anticipo sul ciclo. Per questo la fiducia — insieme a molti altri dati, perché nessun indicatore è sufficiente da solo — fornisce segnali più tempestivi sul rischio recessivo rispetto alla crescita dei consumi, che riflette in larga parte dinamiche già acquisite.
Dati così solidi sul fronte dei consumi e del PIL in generale suggeriscono che, allo stato attuale, un rischio di recessione nel brevissimo periodo appare poco probabile. Da questo punto di vista è un segnale incoraggiante. Tuttavia, è importante essere consapevoli che questi numeri, pur descrivendo bene il presente, non ci dicono verso quale direzione stia evolvendo il ciclo economico, se si sta rafforzando oppure no.
Per questo motivo è utile isolare, all’interno del PIL, quelle componenti che tendono a muoversi in anticipo rispetto al resto dell’economia e che quindi possono fornire segnali preventivi sull’aumento del rischio recessivo. A noi, infatti, non interessa constatare quando una recessione è già in corso, ma capire se e quanto il rischio stia aumentando.
PIL USA LEADING INDICATOR
Ecco il risultato:

Quando la linea rossa è in salita, l’economia — guardando ai prossimi trimestri — mostra segnali di rafforzamento e il rischio di recessione risulta molto contenuto. Al contrario, quando la linea rossa inizia a scendere, il rischio di un indebolimento economico prospettico diventa tutt’altro che trascurabile.
Ciò che emerge con chiarezza è che l’indicatore tende a segnalare l’inversione con ampio anticipo e che, una volta entrati effettivamente in recessione, la fase di flessione non è mai graduale, ma avviene in modo rapido e repentino.
In questo momento possiamo vedere che non siamo più in contesto di accelerazione economica ma di normalizzazione/indebolimento.
In sintesi, analizzando struttura e composizione del PIL, il rischio di recessione non può essere considerato mediamente basso: la linea rossa non è in fase di rafforzamento, ma allo stesso tempo non mostra ancora segnali di deterioramento marcato.
INDICATORE DEL CICLO ECONOMICO COMPLESSIVO

L’indicatore qui riportato misura la salute dell’economia statunitense aggregando diversi indicatori macroeconomici anticipatori. Include anche l’indicatore precedente basato sulla scomposizione del PIL, ma si estende ad altre variabili rilevanti, come le condizioni del mercato del lavoro. Storicamente si è dimostrato particolarmente utile nel fornire segnali tempestivi di deterioramento ciclico.
Quando la linea rossa è in aumento, le probabilità di recessione crescono; al contrario, quando l’indicatore è in discesa, storicamente una recessione raramente si è verificata (praticamente mai). In seguito agli ultimi dati pubblicati nel corso del mese, l’indicatore ha mostrato un lieve peggioramento.
Attualmente il livello rimane mediamente elevato, ma il fatto che non stia accelerando rapidamente suggerisce che la situazione, pur non essendo ottimale — e quindi con un rischio recessivo non trascurabile — resta per il momento sotto controllo.
Sto lavorando al prossimo contenuto, che sarà il video trimestrale di aggiornamento sugli investimenti, nel quale illustrerò quale sarà, a grandi linee, il mio approccio e avremo modo di approfondire alcuni aspetti chiave.
Nell'attesa vi auguro buone feste e a presto!!
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Comments
Investitore Razionale
Ciao Andrea uscirà a breve il video di aggiornamento sugli investimenti. Purtroppo non sono riuscito in questi giorni ad accendere il PC perché sono diventato da poco papà in modo un pó prematuro e quindi ci sono stati un pó di disordini organizzativi.
Andrea Bertini
Montale, 14/01/26 Dal 24/12/25 non riesco ad avere nessuna notizia…
Elisabetta
Congratulazioni!! ❤️ Non ci sono problemi, anzi scusami se ho chiesto, ma era solo per essere certa di non essermi persa nulla 😉 Grazie e a presto!
Investitore Razionale
Ciao Elisabetta uscirà tra domani e massimo martedì il video di aggiornamento sugli investimenti. Purtroppo non sono riuscito in questi giorni ad accendere il PC perché sono diventato da poco papà in modo un pó prematuro e quindi ci sono stati un pó di disordini organizzativi. Ma finalmente da domani tutto ritorna alla normalità.
Elisabetta
Scusate ma questo é l ultimo contenuto pubblicato, o io ho problemi? Grazie
Giorgio Giorgi
Buone Feste a tutti!
Gian Luca
Grazie IR e un Sereno Natale a tutti!
Elisabetta
Sereno Natale a tutti
Antonio Italiani
grazie per gli aggiornamenti, sempre preziosi. Buone feste, FELIZ NAVIDAD
Giuseppe Sal
Grazie I.R.! Buone feste!
Mattia Zappile
Buon natale
Francesco
Buon Natale investitore Razionale!